Una notizia davvero interessante: per la prima volta (escluso quindi il periodo del lockdown durante la pandemia) le emissioni di biossido di carbonio della Cina sono diminuite, nonostante la rapida crescita della domanda di energia. La causa sarebbe la crescita della produzione di energia pulita.
L’articolo e il grafico sono stati pubblicati da Carbon Brief, con il titolo “Analysis: clean energy just put China’s CO2 emissions into reverse for first time”.
Il grafico mostra le emissioni di CO2, in milioni di tonnellate, nel corso del tempo. Esse calano di 1,6% nel primo trimestre del 2025 rispetto allo scorso anno, e di 1% negli ultimi 12 mesi, e la causa va soprattutto ricercata nella grande diffusione delle energie pulite che interessa il Paese asiatico. Infatti, l’aspetto di “prima volta” sarebbe dovuto proprio alla crescita delle energie rinnovabili che riesce a coprire la crescita della domanda, e non ad un periodo di crisi economica, come sarebbe già accaduto in passato.
L’analisi si spinge ad ipotizzare che le emissioni cinesi potrebbero essere vicine a raggiungere un picco o addirittura una fase di declino strutturale.
Tuttavia, alla velocità attuale di riduzione delle emissioni la Cina non riuscirebbe a raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione dell’Accordo di Parigi. Questo mostra che c’è ancora molto da fare, in un contesto, però, dove certo non sono fermi al punto di partenza.
Le emissioni di CO2 della Cina calano per la prima volta a causa delle energie pulite.
Per approfondire, l’articolo citato amplia l’analisi ai vari settori. L’indirizzo è il seguente:
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