sabato 26 febbraio 2022

Cari partiti, ne avete la responsabilità

“IMPRUDENTE NON AVER DIFFERENZIATO MAGGIORMENTE LE NOSTRE FONTI DI ENERGIA” (Mario Draghi, informativa in Parlamento sulla situazione in Ucraina).


Surreale che il Parlamento abbia applaudito, visto che i partiti principali, nessuno escluso, e numerosi parlamentari sono i responsabili diretti della carenza ultradecennale della politica energetica italiana. Costoro hanno relegato per anni l’energia agli ultimi posti nell’agenda politica, quando non hanno apertamente ostacolato lo sviluppo delle rinnovabili e l’estensione dell’efficientamento, in contrasto con le tesi ambientaliste costantemente accantonate se non evitate all’interno dei partiti che hanno governato l’Italia negli ultimi trenta anni.

Qualcosa si è fatto ma con difficoltà, ritardi, e portando avanti una continua battaglia ad ogni livello, anche regionale e locale, contro tesi superate ma in voga fra la maggioranza degli esponenti politici. Fermo restando che ora importiamo il 40% del gas dalla Russia, e questo è un fatto.


Non per polemizzare, ma perché è giusto che ciascuno si assuma le proprie responsabilità.


A breve farò seguire un’analisi più dettagliata.


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