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La riduzione della calotta glaciale artica continua
martedì 1 aprile 2025
Un progetto europeo per l’idrogeno liquido nel settore aereo
Pur non essendo (ancora) la principale fonte di inquinamento, il trasporto aereo incide sulle emissioni complessive in percentuale non trascurabile, soprattutto se si considerano le previsioni di crescita intensa del settore prevista per il prossimo futuro. Secondo Enac, le emissioni dovute agli aerei sono attualmente del 3% circa, secondo altre stime, come quella presente sul sito dell’Europarlamento, sono del 3,4%, mentre sappiamo che in rapporto al numero di passeggeri e al numero di kilometri percorsi gli spostamenti aerei sono più inquinanti dell’automobile a benzina, e molto più inquinanti del treno (che resta il mezzo di trasporto migliore dal punto di vista ambientale).
Tenendo conto della continua crescita del trasporto aereo, si fa dunque pressante la necessità di ridurne gli impatti. Questo è lo scopo del progetto europeo HASTA, che vede un finanziamento di oltre 3 milioni di euro nell’ambito del programma Horizon UE, e a cui partecipano 15 partner da 8 Paesi (tutti europei più il Sudafrica). Per l’Italia ne fanno parte Enea, CNR, e le Università La Sapienza e Cusano. Lo scopo del progetto è sviluppare tecnologie basate sull’idrogeno liquido come carburante per gli aerei.
L’attività di ricerca, in particolare, verte sullo stoccaggio dell’idrogeno liquido per il suo utilizzo nell’aviazione civile al cui riguardo si progetta un innovativo serbatoio in grado di contenerlo in sicurezza.
Come si legge sul sito dell’Enea, “per consentire quantità maggiori di idrogeno in spazi ridotti l'idrogeno deve essere raffreddato a bassissime temperature (-252,87 °C), in modo da renderlo molto più denso rispetto alla sua forma gassosa”. La sfida principale consiste proprio nel trovare i mezzi e le tecnologie capaci di gestire stoccaggi e interventi di vario tipo a temperature estremamente basse.
L’idrogeno, però, se “verde” cioè prodotto da energie pulite, non produce emissioni di CO2, ma soltanto vapore acqueo, e costituirebbe un grande vantaggio se si riuscisse a creare una intera filiera sostenibile.
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