martedì 15 aprile 2025

La riduzione della calotta glaciale artica continua

Nonostante le posizioni contrarie alle tesi scientifiche sul cambiamento climatico della nuova amministrazione americana, le pagine del NOAA (organismo scientifico governativo statunitense) continuano a fornire dati sulla situazione ambientale mondiale, che risulta purtroppo in continuo peggioramento.
Secondo un articolo pubblicato il 9 aprile scorso, la calotta glaciale artica è in continua riduzione, sia di estensione sia di spessore, e quest'anno ha raggiunto il record negativo storico (come quasi ogni anno, in una sequenza che non lascia dubbi riguardo la tendenza). Il 22 marzo scorso il ghiaccio artico era nel suo picco massimo stagionale, ma si tratta del massimo più ridotto degli ultimi 47 anni, da quando sono cominciate le misure via satellite, nel 1979. L'immagine rappresenta l'estensione rispetto alla media fra il 1981 e il 2010, costituita dalla linea gialla.
I dati - almeno ad oggi, e speriamo che la politica non si intrometta mai nella libera ricerca scientifica - non possono essere alterati, e la sequenza di diminuzione dei ghiacci terrestri ad ogni latitudine è impressionante, costituendo la prova più evidente del riscaldamento globale e delle sue conseguenze. 

L'articolo completo si trova all'indirizzo in calce.



https://www.climate.gov/news-features/event-tracker/2025-winter-maximum-sea-ice-extent-arctic-smallest-record


martedì 1 aprile 2025

Un progetto europeo per l’idrogeno liquido nel settore aereo

 Pur non essendo (ancora) la principale fonte di inquinamento, il trasporto aereo incide sulle emissioni complessive in percentuale non trascurabile, soprattutto se si considerano le previsioni di crescita intensa del settore prevista per il prossimo futuro. Secondo Enac, le emissioni dovute agli aerei sono attualmente del 3% circa, secondo altre stime, come quella presente sul sito dell’Europarlamento, sono del 3,4%, mentre sappiamo che in rapporto al numero di passeggeri e al numero di kilometri percorsi gli spostamenti aerei sono più inquinanti dell’automobile a benzina, e molto più inquinanti del treno (che resta il mezzo di trasporto migliore dal punto di vista ambientale).


Tenendo conto della continua crescita del trasporto aereo, si fa dunque pressante la necessità di ridurne gli impatti. Questo è lo scopo del progetto europeo HASTA, che vede un finanziamento di oltre 3 milioni di euro nell’ambito del programma Horizon UE, e a cui partecipano 15 partner da 8 Paesi (tutti europei più il Sudafrica). Per l’Italia ne fanno parte Enea, CNR, e le Università La Sapienza e Cusano. Lo scopo del progetto è sviluppare tecnologie basate sull’idrogeno liquido come carburante per gli aerei.

L’attività di ricerca, in particolare, verte sullo stoccaggio dell’idrogeno liquido per il suo utilizzo nell’aviazione civile al cui riguardo si progetta un innovativo serbatoio in grado di contenerlo in sicurezza.


Come si legge sul sito dell’Enea, “per consentire quantità maggiori di idrogeno in spazi ridotti l'idrogeno deve essere raffreddato a bassissime temperature (-252,87 °C), in modo da renderlo molto più denso rispetto alla sua forma gassosa”. La sfida principale consiste proprio nel trovare i mezzi e le tecnologie capaci di gestire stoccaggi e interventi di vario tipo a temperature estremamente basse.

L’idrogeno, però, se “verde” cioè prodotto da energie pulite, non produce emissioni di CO2, ma soltanto vapore acqueo, e costituirebbe un grande vantaggio se si riuscisse a creare una intera filiera sostenibile.


Per maggiori dettagli:


https://www.media.enea.it/comunicati-e-news/archivio-anni/anno-2025/trasporti-enea-nel-progetto-da-3-milioni-di-euro-per-l-idrogeno-liquido-nel-settore-aereo.html






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